12:27 || venerdì, 16 giugno 2006

Comunicazione di servizio

Per ora Narnia Gdb e Pontus rimarrà in hiatus, ma potete trovarci qui:

Fantasy || Future Gdb

RainAviSavares || commenti

17:26 || martedì, 06 giugno 2006

Carissimi giocatori, noi amministratrici abbiamo riflettuto attentamente  riguardo la situazione decisamente criticabile di questo Gdb. Non c’è partecipazione, è questo il problema principale, non c’è voglia, non c’è ispirazione, non c’è quello che è necessario che un Gdb abbia per andare avanti decentemente e non andare a rotoli.
Probabilmente è anche colpa nostra, forse non siamo riuscite a darvi la spinta giusta, può darsi… ma sarete d’accordo con me nel constatare che voi partecipanti non vi siete impegnati più di tanto. Quando abbiamo deciso di mettere su questo gioco di blog non avevamo in mente una sorta di “ripiego” del tipo “oh, non so cosa fare…massì, dai mettiamo su un gdb dove postare quando mi pare e piace…” NO! Non è così che ce lo siamo immaginate. Ci siamo impegnate, abbiamo perso del tempo ad organizzare tutto, a creare un’idea originale e carina, volendo. Ma a quanto pare non siamo riuscite nel nostro intento. Questa tuttavia, non la considereremo una sconfitta, assolutamente no.
Quindi, traendo le somme, abbiamo deciso di comune accordo, di mettere il Gdb in hiatus, cioè, in una sorta di pausa a tempo indeterminato. Non avete la minima idea di quanto ci faccia male questa decisione, ma altro non possiamo fare.
Oltretutto, notiate che siamo state anche giuste nei vostri confronti, se fossimo state amministratrici irrispettose avremmo semplicemente chiuso il blog, invece no, lo terremo in vita, aspettando il momento giusto in cui forse, chissà, magari riaprirlo. Magari quando ci saranno persone disposte a impegnare più tempo di quanto abbiate potuto fare voi.
Non è un’accusa, non è per cattiveria che scriviamo questo messaggio, non insulteremo nessuno e non proveremo rancore alcuno. Quindi per favore non accanitevi contro di noi e rispettateci come noi abbiamo cercato di fare con voi.
E magari, un giorno, in pieno momento masochistico, decideremo di “riprendere in mano” questo progetto…
Grazie a tutti.
“Col cuore spezzato”, le amministratrici   Rain, Juliette e Claire.

RainAviSavares || commenti (4)

15:32 || domenica, 28 maggio 2006

Solamente a quella mente malata del professor Faghern poteva venire in mente di fare un compito in classe a sorpresa! Cioè, lui si sveglia così, alla mattina e dice ma sì, dai, facciamo un bel compito a sorpresa! Tanto per rovinare la media scolastica ai ragazzi!
Usciti dall’aula con due espressioni furiose, io e Nadine camminiamo vicine verso la Sala Grande. Stiamo amabilmente estrinsecando pensieri non troppo fini sul professore e sulla sua più che certa predisposizione a rendersi antipatico agli occhi di noi alunni diligenti, quando si affiancano a noi Shannyn ed Oliver. Questi due mi stanno parecchio simpatici, nonostante siano di qualche anno più piccoli di me e Nadine. Probabilmente perché quasi tutte le ragazze del nostro anno sono fin troppo dedite allo studio e i ragazzi troppo impegnati a scovare la prossima ragazza che possa cadere ai loro piedi.
“Beh, comunque il compito l’hai svolto più che bene, no?” obbietta ad un certo punto Oliver.
“Sì, beh anche io…” dice Nadine.
“Ok, anche io sono andata bene, ma che c’entra?! È una questione di principio!” dico io.
“Se ti è andata bene non vedo dove stia il problema” ribatte Oliver.
Lo detesto quando fa così, passa da attimi di simpatia coinvolgente a momenti in cui gli metterei volentieri le mani al collo per strozzarlo…credo fermamente che sia la persona più lunatica sulla faccia della terra.
Arrivati in Sala Grande, sediamo vicino al tavolo ed iniziamo a mangiare le pietanze più o meno digeribili presenti sulla tavolata.
Dopo aver scambiato qualche battuta con Shan ed Oliver, io e Nadine decidiamo di uscire in cortile per rilassarci un po’. Sediamo sotto il nostro albero preferito iniziando a chiacchierare del più e del meno. Nadine passa distrattamente una mano sopra un piccolo fiorellino appassito, accasciato sul suolo erboso; al passaggio della sua mano il fiore riprende a vivere e ad apparire bello e sgargiante. A volte mi chiedo perché. Mi chiedo perché Nadine abbia avuto in dono il potere di portare la luce laddove non c’era, invece io di portare l’ombra. Io controllo le Ombre e vivo bene nel buio, come uno di quei mostri immaginari che tormentano i bambini nei sogni. È questo quello che sono? Una fata oscura?
“Kar…” la voce preoccupata di Nadine mi riporta alla realtà. Alzo lo sguardo su di lei e vedo che in viso ha un’espressione apprensiva.
“Kar, che cos’hai?”
“…niente, Nad, non ti preoccupare” le sorrido cercando di confortarla.
Sta per dire qualcos’altro, probabilmente per contraddirmi, per dirmi che lei sa che mi passa qualcosa per la testa, come sempre…ma viene interrotta dal sopraggiungere di due ragazzi.
“Disturbiamo?” chiede un ragazzo con una strana cresta verde, accompagnato da un ragazzo biondo. Quello con la cresta credo si chiami Joseph Kirkman e l’altro…ah, sì! Gabriel McLoud! Il tipo contro cui si è scontrata Nadine e successivamente io stessa.
“Certo! Sedetevi pure con noi!” dice gentilmente Nadine.

KarineLaroche || commenti (1)

22:16 || domenica, 21 maggio 2006

Sono seduto scompostamente su una poltrona, in una sala comune praticamente deserta, vista l'ora. Dovrei essere a letto a dire la verità...ma niente, non riesco riesco proprio a dormire.
Giro e rigiro tra le mani una catenina con un medaglione, raffigurante una rosa bianca su sfondo blu.
Possibile che mi riesca praticamente con tutti gli oggetti e con questo no?
Perchè, cavolo, perchè?
«Che carina!» mi dice d'un tratto Shannyn, poggiandosi con i gomiti allo schienale della poltrona.
«E tu che ci fai ancora sveglia?» le dico senza nemmeno girarmi, continuando a fissare quel ciondolo che ora oscilla davanti ai miei occhi.
«Sono scesa perchè avevo dimenticato un libro...eccolo lì...» dice dirigendosi poi verso un tavolo poco distante, per poi tornare davanti a me.
«Capito...» dico con noncuranza.
«Vedere un po'questa collana...» dice allungando una mano verso il ciondolo, ma io sono più veloce. In men che non si dica, raccolgo la catenina nel pugno e la infilo in tasca.
«Non ci pensare neanche...» le dico sedendomi in maniera più composta.
«Ok...scusa...me ne vado se ti dò fastidio, ok?» dice muovendo un paio di passi nella direzione da cui è arrivata.
«No...scusa tu...è che proprio non capisco...»
«Cosa?» mi chiede tornando indietro e sedendosi sul bracciolo della mia poltrona.
«Questo!» dico riprendendo in mano la collana.
«E cosa c'è da capire, scusa? E' una normale collana...» mi dice lei senza capire.
«Non è un semplice medaglione...ce l'avevo addosso quando mi sono risvegliato, è l'unica cosa che può darmi qualche indicazione sul mio passato, ma non ho la più pallida idea di cosa rappresenti...» cerco di spiegarle.
«Magari non rappresenta niente, no?» mi risponde lei semplicemente.
«Ma guardalo bene, scusa - le dico mostrandole di nuovo l'oggetto e lasciando questa volta che lo prenda tra le sue mani - secondo te io vado in giro con una roba del genere al collo?»
«In effetti è un po'...come dire...femminile?» mi dice con un mezzo sorriso, che lascia intravedere i suo canini appuntiti.
«Appunto...quindi probabilmente mi è stato dato da qualcuno...se solo sapessi chi è questo qualcuno...»
«E le tue visioni?» mi chiede lei come se fosse normale avere delle visioni. E' questo che mi piace di Shannyn, se hai qualcosa di strano, non te lo fa pesare. Forse perchè è lei la prima ad essere "diversa".
«Non so, non funzionano con questo... - le dico rimettendo in tasca la collana - sai, non riesco ancora a controllarle...non so nemmeno a cosa siano dovute, in realtà, quelle visioni...»
«Senti, non pensarci per ora, ok? Cosa ne dici di andare a letto? Non so se hai visto l'ora e non so se ti ricordi cosa ci aspetta domani...»
Faccio mente locale, oggi è domenica, domani è lunedì.
Lunedì.
Due ore di Storia della magia.
E come se non bastasse, domani abbiamo il compito.
«Che palle...forse hai ragione, andiamo a dormire...» dico dirigendomi svogliatamente alle scale che portano al dormitorio maschile, imponendo a me stesso di non pensare più a tutta questa storia.
«Notte Oliver!»
«Notte Shannyn...»

OliverStanhope || commenti (2)

12:39 || domenica, 21 maggio 2006

Sono seduta su una poltrona, stp scrivendo su una pergamena, più che altro sto scarabocchiando pensierosa.
“Jul…” E' la voce di Ean. Mi volto verso di lui. Mi rabbuio.
“Per favore Ean, non ho voglia di litigare ancora” dico con un filo di voce.
“Non sono venuto per litigare, sono venuto in pace…per parlare” risponde pronto lui.
“Beh, Ean, io non voglio parlare con te” dico acida e fredda.
“…bene, non parlare allora, ascoltami”.
Straluno gli occhi “Ean, perché non…” non mi lascia finire il discorso.
“Hai detto che non volevi parlarmi, quindi ora mi ascolterai!”.
Incrocio le braccia e lo fisso imbronciata.
“…bene…l’altro giorno…beh, abbiamo detto cose gravi, ci siamo feriti a vicenda e abbiamo detto cose che non pensavamo…io mi rendo conto di essere insensibile a volte e di prendere da solo decisioni che andrebbero prese da tutti, assieme…ma non lo faccio apposta, davvero. Quindi me ne assumo la colpa, ma di certo tu non sei del tutto innocente, non sei tu la vittima di tutto, come non lo sono io. Io riconosco di aver sbagliato…abbiamo sbagliato entrambi, secondo me…ora sta a te decidere.” riprende fiato dopo aver pronunciato il discorso tutto d’un fiato.
Ho lo sguardo puntato al caminetto,  senza vederlo realmente perchè le sue parole mi rifrullano nel cervello ad alta velocità. Ha ragione. Mi fa male stare in questa situazione anche se in mezzo a tutti sono riuscita a nasconderlo. Apparte con Rain e Clà. Devo pensare, non posso dargli una risposta subito. Mi conosce, lo sa, si alza e mi lascia sola a riflettere.

Passa un'intera giornata, ho deciso. Vado a cercarlo.
"Ean..ciao" dico rivolta al ragazzo che si sta voltando verso di me. E' con una tassa, se lo vedesse Rain lo ucciderebbe, io farei uguale. Io e Rain odiamo i tassi. E' quella Marguerite se non sbaglio. La devo togliere di torno, è più forte di me. Stiamo fermi per cinque minuti a guardarci negli occhi, io, Ean e Marguerite.
"Hey ragazzina non l'hai acora capito che devo parlare da sola con lui?! Smamma e alla svelta!" Sbotto io dopo un pò alterata. La poveretta prende e si defila in un batterdocchio.
Ci dirigiamo verso l'aula di babbanologia che è vuota. Non voglio che nessuno senta il mio discorso.
"Hey cosa fai ci provi anche con le tasse adesso?!" dico rivolta ad Ean quasi sorridente. Non riesco ad essere sciolta fino a quando non chiariamo del tutto e io, adesso, devo dare la mia sentenza.
"Non è possibile" dice lui "Tu e Rain lo fate apposta, ieri Rain e mi ci sono volute un pò di ore a riconvincerla e oggi tu!" dice poi. "Eh?" non capisco. "Anche Rain ieri me lha fatta scappare da sottomano.
Rido. E' buffo quando fa così.
"Senti..io mi volevo -scusare- per averti detto tutte quelle cose, però devi sapere che, quando ci sono queste situazioni -pericolose e grosse- allo stesso tempo io MI FIDO solo di noi serpi." faccio una pausa "E' per questo che mi sono alterata ed è anche perchè mi avrebbe fatto piacere se tu ci avessi chiesto qualcosa prima di parlare con altri."
"Jul lo so.." dice lui.
"Bene, adesso basta, non voglio più parlarne!". Mi sporgo verso di lui e lo abbraccio velocemente, lui mi da il solito bacetto di saluto sulla guancia e vado via. Tutto è tornato per il verso giusto, io glielho dimostrato con le parole e l'abbraccio, lui con il bacio.

"Hey Clà" la incontro nel corridoio. "Volevo ringraziarti per il compito di aritmanzia, sei un piccolo genio". Mentre camminiamo, adesso in riva al lago, si unisce a noi Rain. Racconto ad entrambe tutto quello che è successo tra me e Ean, dalla litigata per Claire al chiarimento per entrambe. Sono felici e Rain si è tolta un grande peso.
"Grazie" dico a quest'ultima. "Per cosa?" risponde.
"Per averci parlato, so che lo hai fatto" sorrido "Prego, quando una cosa è da farsi e da dirsi è giusto così."

JulietteNinot || commenti

12:27 || venerdì, 19 maggio 2006

Ho passato tutta la mattinata a pattinare sul ghiaccio. Adoro questo hobby e sono raggiante del fatto che qui a Pontus c’è un lago ghiacciato perenne.
Mentre tornavo verso la mia sala comune, i pattini in spalla, ho incontrato Shannyn di Corvonero. E’ una ragazza con cui mi trovo molto bene, nonostante la sua natura mi imporrebbe di essere più prudente, ma si sa che la prudenza non è mai stata una delle mie migliori qualità.
 
“Ehi Shannyn ciao!” la chiamo a gran voce. Lei si ferma e mi aspetta, mentre la raggiungo di corsa.
“Sei andata di nuovo a pattinare? Ma non avevi lezioni stamattina?” mi chiede perplessa
“Oh beh sì ma sai com’è tra Erbologia e Cura delle Creature Magiche tra un po’ ne so più io dei professori e così posso anche permettermi di perdere una delle loro lezioni” ridacchio facendole l’occhiolino
“Già certo…che scansafatiche che sei Siannodel!” mi prende in giro spingendomi appena di lato.
“Senti Shannyn posso chiederti una cosa?”
“Certo dimmi?”
“Conosci un certo Oliver Stanhope di Corvonero?” chiedo curiosa
“Oliver “lunatico” Stan?? Sì è del nostro anno. Perché me lo chiedi?” mi guarda curiosa
“Era a pattinare al lago assieme a me stamattina. L’ho sempre visto di sfuggita e sempre da solo”
“Oliver è un tipo piuttosto solitario anche se quando è di buonumore è allegro e divertente” mi dice lei
“Sai come sono io no? Che appena vedo un ragazzo misterioso e ombroso mi fiondo a conoscerlo” rido e lei annuisce con un sorriso
“Ebbene, sono andata a fare conoscenza e si vede che era in giornata buona visto che è stato cortese, non dice gentile né troppo entusiasta di avermi tra i pattini, ma cortese. Non è antipatico sai?” le dico, notando il suo sguardo scettico
“Se lo dici tu… va beh che a te starebbe simpatico anche un Minotauro…”
“Che hanno di male i Minotauri, sono carini” la guardo seria
“Ecco appunto….” Sospira scuotendo la testa.
Mi gratto la testa senza capire il suo sarcasmo.
“Ehi guarda chi c’è!” esclamo vedendo Gabriel “Dai raggiungiamolo!” prendo per mano Shannyn e la trascino da McLoud.
Camminiamo tutti e tre tranquilli e parlaimo della lezione di Erbologia. Shannyn mi avverte che entro fine settimana dobbiamo consegnare la relazione e che oggi pomeriggio era d’accordo con le altre due ragazze del nostro gruppo per sistemarla assieme in biblioteca. Gabriel non sembra molto interessato ai nostri discorsi e in fondo lui non è nel nostro gruppo di Erbologia, ma io so cos’è che lo distrae in realtà: Shannyn. Si vede che piace molto a Gabriel e secondo me sarebbero una coppia perfetta.
A un certo punto sentiamo Gabriel gridare “No!” ci voltiamo a guardarlo.
“Ok ok non c’era bisogno di gridarlo, bastava un semplice No grazie” gli dice Shannyn
Lo guardo, ha un’espressione strana, sembra più pallido del normale (per gli standard di un Vampiro intendo) e delle goccioline di sudore gli imperlano il volto. Ma decido di non pensarci troppo e riprendo il discorso con la mia amica.
“Ragazze scusate io…” sentiamo Gabriel dirci qualcosa, sembra confuso.
“No, non è vero! Smettila! Basta! Non voglio più sentirti!” grida rivolto verso di noi, prima di andarsene di corsa
Io e Shannyn lo guardiamo sbigottite
“Ma che gli è preso?” mi domanda
Non rispondo, mi limito ad alzare le spalle.
 
Io e Shannyn siamo in biblioteca a finire la nostra relazione di Erbologia assieme a Melanine Bold di Serpeverde e Crystalia Moon di Tassorosso.
Vedo in lontananza Gabriel e mi alzo agitando per aria la mano. Lui mi nota e gli faccio cenno di avvicinarsi. Sembra titubante ma alla fine ci raggiunge.
“Tutto bene, Gab?” gli chiedo, mentre rimane in piedi dietro Shannyn
“Ehm… sì…insomma…”
Riamne lì con noi a sentirci parlare della ricerca, dandoci qua è là qualche consiglio, fino a che…
Shannyn si taglia con la carta e delle piccole gocce di sangue escono dalla ferita e il volto di Gabriel cambia all’improvviso. Lo vedo correre fuori dalla biblioteca e intuendo cosa gli sta succedendo non ci penso due volte a raggiungerlo di corsa.
Lo trovo appoggiato a una colonna. Mi fermo a pochi metri da lui e faccio per avvicinarmi lentamente quando…
“Hecat! (vattene)” mi intima, allungando un braccio per farmi fermare.
Mi blocco ma non mi volto. Non voglio andarmene.
“Maine Ateneuron? (che c’è Gabriel?)” chiedo preoccupata, anche se intuisco già la risposta
“Hecat! Leryainyei senda! (Vattene! Lasciami in pace!)” non mi guarda
Muovo un passo verso di lui, non gli basteranno le parole per farmi stare lontana “Avàn leyla (Non voglio andarmene)” dico seccata.
Lui si volta e finalmente posso vedere il suo volto, il suo volto di Vampiro: gli occhi sono così chiari da sembrare trasparenti, i suoi canini a toccare il labbro inferiore
“Aiyainye! Guardami Imber…guarda l’effetto che mi fa l’odore di una goccia di sangue!!! Sono un mostro…un essere schifoso…vai via…stai lontana…state tutti lontani da me!!!” appoggia la tasta alla colonna, piangendo.
Lentamente mi avvicino a lui e lo abbraccio dolcemente
“So chi sei in realtà Gabriel, fin dal primo momento in cui ti ho visto. Se avessi voluto ti sarei già stata lontana. Ma tu non sei come loro, tu sei diverso. Io non ho paura di te e non me ne andrò lasciandoti da solo. Amin ruwa ta (fidati di me)” gli sussurro dolcemente all’orecchio.
Gabriel sembra calmarsi “Puoi accompagnarmi nella mia stanza?” mi chiede con un filo di voce
“Certamente”
 
*****
Sono seduta sotto il mio albero preferito, inondata dalla luce del tramonto.
Non posso fare a ameno di pensare al mio amico mentre traccio apparentemente distratta delle morbide linee su un foglio di pergamena.
Quanto vorrei sapere cosa lo tormenta, ma non voglio essere troppo invadente. Gabriel è molto riservato e tende ad allontanare tutti. Ma non so come io sono una delle poche che gli piace avere al fianco e non voglio rovinare il bel rapporto che si sta creando tra di noi. Se solo riuscisse a fidarsi di più… a trovare il coraggio di confidarsi…forse potrei aiutarlo meglio…
Sospiro mentre sfumo il carboncino sul foglio, dando la giusta ombra allo zigomo del volto tracciato sulla mia pergamena.
“Sapevo che ti avrei trovata qui” alzo lo sguardo e vedo il mio amico Taras fermi davanti a me
“Ti cercavo e Shannyn mi ha detto che l’ultima volta che ti aveva vista eri corsa dietro a McLoud che sembrava non star bene” si siede accanto a me. Mi limito ad annuire, continuando il mio lavoro.
“Non so gli altri ma io e te sappiamo benissimo cos’è quel Grifondoro” inizia Taras
“Chi è Tay, non cos’è” lo riprendo seccata
“Oh beh insomma non è questo il punto. Lo sai che sono esseri pericolosi, senza scrupoli, che fanno finta di esserti amici per poi affondarti i canini nel collo” borbotta lui
“Non Gabriel, lui è diverso” ribatto convinta
“E chi te lo dice? Lo hai visto nella sfera di cristallo?”
“No Tay, nei suoi occhi. Lui è diverso e non vuole essere quello che è. Fa di tutto per controllarsi e preferisce stare da solo piuttosto che rischiare di far del male a qualcuno” lo difendo
“Allora segui il tuo consiglio e lascialo perdere” Taras sembra seccato, ma so che la sua è tutta preoccupazione.
“Perché dovrei? Con me è gentile, è un ottimo amico e non mi ha mai fatto del male. E non me ne farà mai” ribatto testarda
“Imber…” sospira lui “ perché devi avere quest’insulsa passione per gli Esseri Oscuri o per le Creature Oscure me lo spieghi?” scuote la testa “ Finirai con il cacciarti nei guai come al tuo solito….” dice rassegnato
“Non preoccuparti Tay non mi caccerò nei guai, non stavolta” gli sorrido
“Lle vesta? (me lo prometti)”
“Lle vesta ho (te lo prometto)” anche se so che come ogni volta non riuscirò a mantenere la promessa fatta.

ImberSiannodel || commenti (3)

21:54 || giovedì, 18 maggio 2006

Perfetto, davvero perfetto! Che grandissimo immane casino! Dico io, ma perché tutto questo casino per una dannatissima chiave? Mi sono subito anche una sfuriata da parte di Rain. Me la sono vista veramente brutta…mi avrebbe potuto picchiare da un momento all’altro, faceva paura, senza contare che era già partita in attacco alla vista della Tassa che mi stavo lisciando…praticamente mi sbava dietro, quella Marguerite…diamine, ora dovrò ricominciare tutto da capo, dopo che Rain le ha messo paura…
Però, ripensando alla discussione…Rain ha ragione…certo, non è tutta mia la colpa, su questo sono irremovibile, ma parte della colpa la riconosco come mia.
Vado in Sala Comune, dove trovo Juliette, seduta su una poltrona, sta scrivendo su una pergamena, forse è una lettera… mi avvicino a lei.
“Jul…” Si volta verso di me, si rabbuia.
“Per favore Ean, non ho voglia di litigare ancora”
“Non sono venuto per litigare, sono venuto in pace…per parlare”
“Beh, Ean, io non voglio parlare con te” dice acida e fredda.
“…bene, non parlare allora, ascoltami”
La vedo stralunare gli occhi “Ean, perché non…” ma non le lascio finire la frase.
“Hai detto che non volevi parlarmi, quindi ora mi ascolterai!”. La vedo incrociare le braccia e fissarmi con una sorta di broncio.
“…bene…l’altro giorno…beh, abbiamo detto cose gravi, ci siamo feriti a vicenda e abbiamo detto cose che non pensavamo…io mi rendo conto di essere insensibile a volte e di prendere da solo decisioni che andrebbero prese da tutti, assieme…ma non lo faccio apposta, davvero. Quindi me ne assumo la colpa, ma di certo tu non sei del tutto innocente, non sei tu la vittima di tutto, come non lo sono io. Io riconosco di aver sbagliato…abbiamo sbagliato entrambi, secondo me…ora sta a te decidere.” riprendo fiato dopo aver pronunciato il discorso tutto d’un fiato.
Juliette è pensierosa, con lo sguardo puntato al caminetto, credo, però, senza vederlo realmente. Deve pensare, quindi mi alzo e la lascio sola a riflettere. Tengo a lei, ma questa storia non può andare avanti così. O è con noi, o è contro di noi.

EanMonaghan || commenti

19:00 || giovedì, 18 maggio 2006

"Joseph noi non siamo amici"
"lo so.. siamo.. come dire.. colleghi?"
"esatto!"
"perchè bel culo la tassa che ti sei scelto.."
"lo so.."
Io e Ean camminiamo per i corridoi diretti in sala grande.. ho sentito parlare Emily e Rain, a quanto pare Ean ha litigato con la Ninot.. per colpa mia, sai le ragazze spesso litigano per me.. ma per Ean.. beh.. ovviamento scherzo.
So benissimo che sicuamente la ragazzina si è arrabbiata perchè mi ha raccontato della chiave.. tutte supposizioni.
"io devio.. devo passare un attimo per l'aula di pozioni" mi dice Ean fermandosi..
annuisco "va bene ciccio.. ci vediamo!" lo saluto e faccio per andaremene ma sento che il ragazzo mi blocca per un polso
"ricordati di stare muto come un pesce per la chiave" mi sussurra con uno sguardo complice..
"ehhmm.. va bene socio, contaci!"
"bene! Sennò le ragazze mi uccidono definitivamente!"
sorridendogli mi allontano.. beh.. mi spiace un pò mentire ai miei compagni ma a quando pare sono costretto.. solo il pensiero di poter avere tra le mani una chiave che apre tutte le porte della scuola mi mette i brividi.. vuol dire...
libertà assoluta!
Camminando per la scuola ecco che incrocio Gabriel, Mcloud..
"ehi Gabriel!!!" lo chiamo.. mai ho avuto una discussione seria con questo ragazzo.. sembra vada molto d'accordo con Imber.. lui si volta verso di me, ha una strana ombra negli occhi
"ciao Jò.." mi sorride "come va?"

JosephKirkman || commenti (4)

14:22 || mercoledì, 17 maggio 2006

Una chiave. Una chiave è la causa di tutti questi problemi. E vedere Ean fare il cretino con quella schifosa Tassorosso…mi ribollisce il sangue nelle vene al solo pensiero. Hey, non pensiate male! Mi da fastidio solo perché si tratta di una Tassorosso, mica perché mi piace Ean! Ho smesso da anni di andargli dietro…anche se, ultimamente ho forti dubbi… Beh, comunque sia, ora c’è anche un altro grosso problema: Juliette. Non ha sopportato il fatto che Kirkman sia stato coinvolto nella questione e soprattutto non le è andato giù che Ean abbia preso, come suo solito, l’iniziativa senza averci prima interpellate. A me non ha dato fastidio, dato che conosco benissimo Ean e so che dargli contro non servirebbe a niente se non ad allontanarlo. Da quanto mi ha detto Jul, hanno litigato e si sono detti cose davvero pesanti. Dannazione. Mi danno altamente fastidio, sia Jul che Ean. L’orgoglio di Jul le impedisce di fare la scelta giusta e Ean è il solito arrogante ed insensibile, che non si accorge che non tutti sono come me, capaci di sopportarlo e fregarsene della sua arroganza, del suo sarcasmo distaccato e della sua apparente insensibilità. Jul mi ha detto che deve pensare, ma Ean…ora lo sistemo io!
Cammino veloce per il corridoio, quando mi sento chiamare: “Rain!”.
“Smamma, non è il momento!” dico acida, pensando che sia uno dei soliti scocciatori. Ma quando sento dire: “Hey, calma, tesoro!”, mi volto e vedo Kirkman.
“Ah, Joseph, scusa, non sapevo fossi tu”
“Fa niente…ma, sai, mi sembri piuttosto nervosetta…qualcosa non va?”
“Sì, tutto non va! A proposito…sai dov’è Ean?”
“Sì, credo sia in giardino”
“Grazie, scusa ma ora devo andare” dico salutandolo.

“EAN MONAGHAN!” urlo come una furia in giardino. Divido una coppietta di primini Grifondoro, spingendoli da parte, con loro grande disappunto.
Ean, che sta parlottando con quella Tassorosso che ha abbordato prima, sentendo la mia voce, si gira verso di me. Lo vedo impallidire leggermente…faccio così paura? Beh, tanto meglio!
Arrivata di fronte a loro, guardo prima lui, poi la piccola Tassorosso. Le rivolgo un sorriso falso come Giuda e le chiedo: “Scusa cara, come ti chiami?”
“…Marguerite…” risponde titubante.
“Margurite…ma che bel nome…dimmi Marguerite, dove si trova la sala comune della tua casa?”
“…beh, al…al primo piano…” sembra sbigottita.
“Ah, bene…- dal mio volto scompare qualsiasi traccia di cortesia (finta) -…e che ne diresti di tornarci?!” dico in tono imperativo, che non ammette repliche.
La vedo correre via. Brava, ha capito l’antifona.
“Ma che diavolo ti prende?” sento Ean chiedermi.
Mi gir come una furia verso di lui. “Che mi prende? CHE MI PRENDE?!” urlo “Hai fatto di nuovo il cretino, ecco cosa mi prende! Juliette c’è rimasta malissimo!”
“Ah, ecco, Juliette! Per un momento pensavo fossi gelosa…” dice arrogante.
“Non sparare stronzate!”
Ean spalanca gli occhi, io non dico mai parolacce, non sono sboccata, mi succede solo se sono infuriata oltre ogni limite. Non mi va che Ean abbia “ferito” Jul, non mi va che lui faccia sempre di testa sua…non mi va che ci provi con una Tassorosso più piccola di due anni…oddio, l’ho detto.
“Tu sei sempre il solito, non ti accorgi di fare del male alle persone!” dico.
“Ah, io, le ho fatto male? Io? Conosco Jul da sempre e lei mi rinfaccia di essere una persona fatta male”
Capisco che per lui è stato un duro colpo, lo capisco.
“Senti, Ean, non ti sto dicendo che è tutta colpa tua, ti sto dicendo che a volte sei intrattabile e nascondi la delusione dietro l’arroganza!”
“Ma che…” inizia a dire ma lo interrompo.
“No, Ean, ascoltami: ti conosco bene, ok? Siamo cresciuti assieme e so che ti fa male litigare con Jul”. Lo vedo abbassare lo sguardo a terra e passarsi pensieroso una mano tra i capelli che sfiorano la spalla.
“Che dovrei fare?” chiede infine.
“Mettere a posto le cose”.
Mi volto e me ne vado. So che ora ha capito, so che farà qualcosa per rimediare.

RainAviSavares || commenti (3)

18:36 || lunedì, 15 maggio 2006

Sono dal prof di Aritmanzia, che mi ha convocata nel suo ufficio senza dirmi il motivo. Non mi sembra di aver fatto nulla di male, ultimamente... a parte i progetti sulla chiave, ma per ora sono ancora progetti. E poi perchè Aritmanzia? Io vado benissimo in questa materia, come quasi tutte le altre, del resto.
"Vuole un biscotto, signorina Bloom?" dice gentilmente il professore, offrendomi un vassoio con anche una tazza di tè sopra.
Non sembra affatto arrabbiato... ma non si può mai dire con certi prof.. prima sono tutti carini e poi ti schiantano alle spalle.
"No, grazie, professore... ho appena mangiato qualcosa in Sala Grande... piuttosto... mi direbbe perchè mi ha chiamata qui? Che dovrei andare a fare i compiti di Antiche Rune per domani..." Pietosa bugia. Non ho assolutamente intenzione di fare quei maledetti compiti. E' solo per andarmene di qui al più presto.
"Ma certo, signorina Bloom! Non si preoccupi! So che lei è una persona molto diligente e impegnata..."
In quel momento sentiamo bussare alla porta.
Il professore dice: "Avanti signorina Ninot, aspettavo proprio lei per cominciare!"
Juliette? Ma che cosa è successo? Non è che ora chiamerà anche tutto il resto della mia famiglia?
Mmm... magari... così verrebbe anche Seth...
"Hem Hem!" la schiarita di gola del professore mi distoglie dai miei pensieri. "Vi ho convocate qui entrambe per un motivo strano... Lei, signorina Bloom, ha degli ottimi voti nella mia materia... di lei invece, signorina Ninot, non posso dire altrettanto... è molto dotata, ma non si applica..."
Guardo verso Juliette, per scambiarci la solita occhiata di intesa tra cugine, ma non guarda verso di me. Mi sembra abbia gli occhi lievemente lucidi... ma potrebe anche essere un'impressione. Juliette non piange mai in pubblico. Mai. E non sta piangendo. è solo un effetto del fuoco.
"Invece questo ultimo compito si è rivelato disastroso per la signorina Bloom e perfetto per la signorina Ninot."
"Non vedo dove sia il problema, professore... per una volta che Claire non ha studiato e io ho avuto fortuna..." dice Juliette con la sua solita schiettezza.
Oddio! Mi ha scoperta! Il giorno del compito ho scambiato con un'incantesimo i compiti miei e di Juliette, per farle prendere un bel voto, perchè gli zii le rinfacciano sempre che non va bene abbastanza in Aritmanzia.
Tanto un'insufficienza non mi cambia la media. E se posso aiutare la mia adorata cugina, questo ed altro.
"Ma sulle pergamene dei compiti c'è un residuo di incantesimo. I nomi sono stati scambiati. Signorina Ninot, lei ha scambiato i compiti, vero?"
Oh, no! ha capito tutto e ha incolpato Juliette. In effetti ha già fatto queste cose in passato, ed ha una fama da combinaguai, ma questa volta è innocente. La colpevole sono io.
"Insomma, ha fatto una cosa già sbagliata di suo.. e a sua cugina, studentessa modello..."
chissà come si è fatto questa idea di me il professore! Sto sempre a raccontare bugie ai prof su quanto studio, in realtà sono sempre in giro a combinare guai con le amiche...
"Professore... veramente io non ne so niente..." dice Juliette. Non è combattiva come al solito... in effetti forse c'è qualcosa che non va.
"Non menta, signorina Ninot... la sua fama..."
"SONO STATA IO."
affermo, senza pensarci due volte. Se Juliette non ha nemmeno la forza di replicare a quel pezzo di pane del prof di Aritmanzia, non è il caso di lasciarla nei guai. Guai che ho creato io, per inciso, per farle un favore.
Il professore rimane interdetto. Non ha parole.
Posso sicuramente contare su questa sua reazione per cavarmela bene.
recito, facendo una voce triste e sconsolata: "sa... quel giorno... non avevo studiato... avevo visto Juliette china sui libri... non volevo rovinarmi la media... così quando non guardava, ho scambiato i nostri compiti con un incantesimo di sostituzione... Juliette non se n'è accorta... ma poi..."
deglutisco, come se fossi sul punto di piangere.
"poi ho pensato che non era giusto per Juliette, che aveva studiato tanto... che io prendessi il suo bel voto e lei il mio brutto voto... e quindi ho riscambiato i compiti...
Sono l'unica colpevole di tutto, professore... ma alla fine sono ritornata sui miei errori e ho ridato a juliette ciò che era suo... lei non sapeva niente..."
Juliette mi guarda, con una faccia che sembra sconvolta: in realtà si sta trattenendo dalle risate, mi conosce bene, sa quando fingo...
Il professore è commosso dal mio riconoscimento dell'errore... mi crede... eheh, che ingenuo!
"Signorina Bloom... sono molto deluso da lei... ma la colpa in parte è mia... non voleva deludere le mie aspettative, vero?"
Guardo in basso e dico a voce bassa: "Si, professore..."
"Però ha rimediato al suo errore... quindi la sua punizione non sarà grave..."
Guarda verso Juliette. "Lei avrà il suo Oltre ogni previsione" e poi verso di me: "Lei rifarà il compito mercoledì... ma il prossimo weekend sarà in punizione con il custode. Non le toglierò punti... basta questo!"

Io e juliette usciamo dall'ufficio del prof. Lei mi dice: "Claire... sei un genio del male! Convinceresti anche le pietre!"
Scoppiamo a ridere come pazze.
"Piuttosto... grazie per il compito! Ma la prossima olta avvertimi prima, così l'incantesimo lo faccio io e non ci scoprono!"
Sorrido e dico: "mi tocca la punizione! però non serviva qualcuno che entrasse nell'ufficio del custode? Per quel fatto della chiave, intendo!"
Juliette si rabbuia. In quel momento arriva Rain.
Mi giro per salutarla, ma quando mi rigiro verso Juliette, è scomparsa. Chissà dov'è andata mia cugina.
"Ciao Rain! Sai una cosa? Questo weekend sto dal custode... sono in punizione... Non è che può essere utile per la chiave?"
Rain sorride. Prima che possa rispondermi, però, le chiedo: "E poi... sai che cos'ha Juliette? L'ultima volta che l'ho vista sembrava... strana..."
Guardo Rain con aria interrogativa.

ClaireBloom || commenti (3)

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Narnia GDB

Benvenuti nel primo Gioco Di Blog ambientato a Narnia, quel posto magico conosciuto tramite il libro di Lewis e integrato con il mondo di Harry Potter di JK Rowling.
Narnia è il nome del posto che racchiude tutto quello che riguarda la vita dei Personaggi Giocanti.
Dal Libro di Lewis prendiamo il nome fantastico del posto e le creature magiche. Da Harry Potter, prendiamo la scuola di magia e stregoneria frequentata dai nostri personaggi e tutto ciò che la riguarda. Qua tutto quello che è VOSTRA fantasia, dalla creazioni di personaggi, animali, parole ..etc.. è "sacro", quindi sbizzarritevi.

FORUM


Dove potete trovare i personaggi giocanti e non, iserire domande, creare trame, insomma iscrivetevi!

I Personaggi

Questo blog racchiude molti personaggi fantastici e teniamo a precisare che il vostro personaggio non dovrà necessariamente essere un umano, magia a parte, ma potrà essere benissimo anche un folletto, un fauno, un' elfo, tutto c'ho che rientra nelle categorie umane/mezze umane; è ovvio che il vostro personaggio sia magico per lo scopo stesso del gioco, ma non esclusivamente umano.

La scuola/Pontus

Come in tutti i luoghi rispettabili anche Narnia ha una scuola, la Pontus. Scuola importante, non molto grande ma molto bella. Gli anni della scuola sono 5 e vanno dai 13/14 ai 18/19. Le materie che vi si può studiare sono Trasfigurazione, Incantesimi, Erbologia, Pozioni, Astronomia, Difesa contro le arti oscure, Storia della magia, Divinazione, Cura delle creature magiche, Antiche rune, Aritmanzia, Babbanologia.

Le casate che popolano la scuola sono quattro:

-Serpeverde: Ambizione, Intelligenza, Astuzia.
-Grifondoro: Audacia, Forza di carattere, Coraggio.
-Corvonero: Intelligenza, prontezza mentale, saggezza.
-Tassorosso: Pazienza e la lealtà.

Paesini

Haume. Costituito quasi principalmente da negozi e piccole botteghe. Vui si trova le bacchette, i testi scolastici, abiti, articoli per il Quidditch, erbe magiche, gufi, creature magiche, e c'è anche un negozio di scherzi.
Maubkame. è invece, una sorta di Nocturne Alley, quartiere colmo di negozi forniti di ogni tipo di articolo di magia oscura. Se si possiedono gli “agganci giusti” si possono trovare anche merci illegali e a volte pericolose.
Sarnane. è una vera e propria cittadella circondata da mura magiche e popolata unicamente da esseri magici. Sarnane è oltretutto uno dei centri più famosi di Narnia per l’abilità dei sarti, quindi la cittadella è provvista, oltre che di locande confortevoli, di pub, di negozi di scherzi e tante altre botteghe, di boutique di vestiti di ogni genere. Spesso, in alcuni fine settimana, segnalati dal preside, vengono organizzate per gli studenti di Pontus delle uscite che hanno come meta proprio Sarnane.

Iscrizione

Per iscrivervi non dovete far altro che mandare una mail a questi indirizzi Juliette / Rain con questi dati:

- Nome
- Età
- Indirizzo e-mail
- Nome e cognome del personaggio
- Breve storia del personaggio
- Username con il quale vi siete registrati su Splinder (deve corrispondere al nome del vostro personaggio.)
- Un'immagine del vostro personaggio, in formato gif, jpg o png, di dimensioni 50x100

Potrete inoltre postare l'iscrizione sul forum, nell'apposito topic: Iscrizioni

Regole

Ci sono alcune regole etiche e morali, da rispettare, e che ogni persona con un minimo di cervello non avrebbe nemmeno bisogno di leggerlo, ma io lo scrivo comunque, non si sa mai.

1. In questo spazio, dovete portare rispetto sia per chi scrive che per chi legge, dovete essere educati, dovete rispettare le scritture.
2. Per i partecipanti, ricordate che è gradita la vostra partecipazione se vi accetto nel blog, non pretendo migliaia di post al giorno, ma fate vedere almeno che minimamente vi interessa.
3. Se nominate qualche altro personaggio o idee nella trama con fatti un pò particolari, vi raccomando, domandate prima a chi lo interpreta se gli sta bene qua sul forum nello spazio apposito (trama).
4. Quando scrivete, ve ne prego, non cambiate il carattere e la grandezza del post. Se dovete fare un copia e incolla usate il Blocco note o scrivete direttamente qua su splinder, sennò viene deformata tutta la scrittura.
5. Dopo un certo periodo di BUONA frequenza, potrete chiedere alle amministratrici (cioè Rain, Juliette e Claire) se potrete interpretare un nuovo pg. Decideremo se sarà possibile.
SE otterrete il permesso, dovrete essere in grado di gestire tutti i pg; se vi accorgete di non riuscirci, avvisateci e noi provvederemo ad inserire il personaggio nei png. Nessun rancore.
6. Se non posterete per molto tempo (per esempio un mese o peggio due) senza averci avvisato prima, il vostro pg finirà automaticamente nei png. Se poi lo rivorrete indietro, va bene. Ma ricordate: errare è umano, perseverare è diabolico!
7. NON usate le abbreviazioni nella scrittura. Nei dialoghi mettete o "" , --, >><< o la scrittura corsiva.

Trama

La scuola è appena riniziata.
Il solito gruppetto di alievi casinisti (Juliette, Rain, Claire, Emy, Matt e Ean) ne combinano una delle loro al banchetto di apertura, ma non finisce lì, infatti ne stanno tramando una delle loro, dopo aver scoperto di una chiave che apre tutte le porte di Pontus.
Le lezioni riprendo e il clima dentro la scuola cambia a giornate. I vari studenti iniziano a conoscersi sempre di più, i nuovi arrivi sono particolari e con delle storie alle spalle molto travolgenti.
Quest'anno il clima è più freddo tra SERPEVERDI - TASSOROSSI.
Le iscrizioni per la squadra di quiddicth sono state aperte e a loro fine anche le gare....

Il nostro passato

oggi
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006

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Narnia Status

Narnia is online since 19.04.06

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Personaggi

serpeverde

Juliette Ninot. Juliette è nata in un gelido inverno innevato del 1989 da una famiglia di maghi importante e benestante. Ha degli occhi azzurri ghiaccio, per molti inquietanti e un bel fisico. Sembra più grande della sua età, forse perchè ha sempre cercato di seguire le orme di suo fratello Seth, più grande sei anni di lei. Ha una cugina, Claire Bloom, della sua stessa età alla quale è molto legata, la considera come una sorella. Frequenta il terzo anno alla scuola Pontus di Narnia, dove è stata smistata nella casata dei serpeverde, perfetta per le sue qualità e per il suo carattere ambizioso, simpatico, ironico, freddo e sicuro di se. La sua migliore amica è Rain. Bravissima con la bacchetta, si applica poco però nelle materie di studio. Ha molte vere amiche nella sua casata, che conosce da quando era piccola. Juliette odia la calma e spesso insieme al suo gruppo di amici si ritrova a combinare guai, per questo è molto conosciuta a Narnia.

Claire Bloom. Claire è nata il giorno prima di Halloween nel 1989, da una ricca famiglia di maghi che ha considerato la sua data di nascita di buon auspicio. Occhi verdi acqua, capelli biondo-rossicci, è alta, magra e un pò pallida. Ha una lieve cotta per suo cugino Seth, più grande di lei, ma non oserebbe mai rivelarlo per l'amicizia profonda che prova nei confronti di sua cugina, Juliette, che per lei è come una sorella. E' al terzo anno della scuola di Pontus, nella casata di Serpeverde, per il suo modo di comportarsi, un pò opportunista e calcolatore. E' abbastanza studiosa, ma non disdegna di unirsi alle scorribande della sua vivace cugina, in compagnia dei suoi amici.

Rain Avi Savares. Rain nasce nel mese di giugno del 1989, nelle impervie ed esotiche terre orientali, patria di grandi stregoni e sciamani, chiamata Terra del Fuoco per il clima caldo. Secondogenita dall'unione dei discendenti di due delle più influenti famiglie magiche. I suoi genitori le hanno imposto una rigida educazione magica, necessaria per controllare i suoi grandi poteri mentali (tra questi la veggenza) che ogni discendente della sua famiglia possiede. Fiera delle proprie origini, si presenta come una ragazza forte, testarda, intelligente, ribelle, pungente, con un forte senso dell'humor e a volte perfida quanto basta per meritarsi la sua fama di Serpeverde. Assieme alla sua migliore amica Juliette, a Claire ed Emily e i ragazzi del gruppo, amici che conosce sin da quando era bambina, combina un sacco di guai in giro per la scuola. Ha un fratello maggiore, Maverick, a cui vuole molto bene. Pelle bronzea, profondi occhi scuri, capelli biondo-rame, elegante, raffinata e spigliata, è una delle più belle ragazze della scuola. Continuamente corteggiata da Ean Monaghan, lo respinge sempre, anche se in realtà è molto attratta dal ragazzo. A differenza di molti Serpeverde non detesta i Grifondoro, ma i Tassorosso che considera falsi e pressoché inutili.

Ean Monaghan. Ean nasce nel gennaio del 1989, Serpeverde, appartenente ad un'antica e potente famiglia di maghi originaria delle fredde terre nordiche. Non si applica molto nelle materie, è scapestrato, attaccabrighe, arrogante, scontroso con chi non conosce bene, disponibile e gentile solo con chi “gli tocca l’anima”, si caccia nei guai per il puro gusto di farlo e passa più ore in punizione che a lezione. Fa parte del gruppo di "casinisti" della scuola, assieme al suo amico Matthew. Capelli scuri, molto alto, fisico sportivo, occhi azzurrissimi e magnetici, incredibilmente affascinante; pur avendo la possibilità di scegliere tra una fila di ragazze che gli corrono dietro, la sua ambizione è quella di conquistare Rain Savares.

Emily Lestrange. Emily è nata il 13 Luglio del 1989, da una ricchissima e rispettatissima famiglia di maghi purosangue, i Lestrange. Ha occhi verde acqua/marrone chiaro, capelli castano scuro d’inverno che si schiariscono d’estate. Le sue migliori amiche sono Claire Bloom e Juliette Ninot, della sua stessa casata, Serpeverde, al terzo anno della scuola Pontus. Arrogante, sicura di sé e decisamente irritante se si trova nelle vicinanze di qualche Grifondoro che non sopporta e disprezza. E' una combina guai soprattutto se si trova insieme al suo gruppo d’amici che conosce da una vita. Sa cantare molto bene, per questo i suoi genitori l’hanno mandata ad un corso di canto e di uno strumento, a sua scelta, la chitarra elettrica. Ama i colori scuri, per questo ha uno stile piuttosto dark/gothick a volte un po’ punk.

grifondoro

Imber Siannodel. Imber, il cui vero nome è Imberhalia, è la figlia dei sovrani di Nin-in-Eliph, regno elfico ai confini meridionali di Narnia. Ha profondi occhi viola dalla vista acuta e graziose orecchie a punta dall'udito finissimo. E' snella, ma agile e resistente. ha un carattere solare, ottimista e si affeziona subito alle persone. E' un'amica sincera, riservata, non chiede facilmente consigli ma preferisce darli. Molto diplomatica e furba, non è incline alle liti, ma quando esplode sono guai. Sa essere cinica e tagliente verso chi non le sta simpatico o la provoca. Indipendente, coraggiosa, testarda, incline a non seguire le regole e a cacciarsi nei guai, è andata via di casa di nascosto per iscriversi alla Scuola di Magia di Portus, anche se i genitori non volevano. Ha 15 ed è iscritta al terzo anno, smistata a Grifondoro. A Portus ha ritrovato l'amico di sempre Taras, un elfo Corvonero un anno più grande di lei. Da buona principessa è permalosa, capricciosa e viziata e può apparire un po' altezzosa. E' un'amica leale ma se crede di aver subito un torto può diventare vendicativa. Ha il dono dell'empatia con gli animali e possiede la magia innata dell'Acqua. Molto brava nelle materie scolastiche, ha un talento naturale per Cura delle Creature Magiche e adora Pozioni, anche se non è molto brava in quest'ultima. Appassionata lettrice e pittrice, detesta le libellule, ama le rose ed è golosa di cioccolato. Al buio si sente a disagio e ha sempre con sè un campanellino d'argento come portafortuna. Durante il viaggio verso Portus ha trovato un inseparabile compagno in Ekuar, una volpe di fuoco che è ancora con lei nelle Scuola.Ha un fratello maggiore e due sorelle gemelle più piccole.

Gabriel Belial McLoud. Ha vissuto e studiato in Australia, felice e sereno, fino all'età di 15 anni. Era un ragazzo simpatico, altruista, solare ed estremamente intelligente; molto portato per la magia e per lo studio. Era un abile legillimens, un metamorfomagus e aveva anche doti di veggenza e un grande .... grandissimo interesse per le Arti Oscure da quando era piccolo. Aveva un rapporto splendido sia coi genitori che con Sarah, la sorella, più piccola di lui di un anno. Un giorno, però, lui e la sua famiglia furono assaliti da un Vampiro, un certo Marcus; i suoi genitori vennero uccisi, sua sorella portata via e lui ..... lasciato tra la vita e la morte. Ma Gabriel non pensò alla vendetta: pur distrutto dal dolore, si nascose in una foresta, desiderando soltanto di non divenire mai come colui che lo aveva morso, cercando un modo di controllare gli istinti sanguinari che lo coglievano, studiando febbrilmente ad una pozione .... una cura che potesse aiutarlo a rimanere la persona che era prima dell'aggressione. Rimase tre anni in quella foresta, fraternizzando con le creature che l'abitavano e, soprattutto, con un insediamento di Elfi, che si dimostrarono, con lui, gentili, amichevoli, colmi di amore, comprensione e grandissimo rispetto nei suoi confronti. Imparò l'elfico e, grazie all'aiuto della profonda conoscenza che i nuovi amici avevano sulle piante, riuscì a trovare gli ingredienti giusti per creare una pozione che, se iniettata sulla spalla una volta al giorno, poteva aiutarlo a controllarsi quando la sua immensa forza di volontà sembrava non bastare. Tornato quasi una persona normale, Gabriel avrebbe tanto desiderato ricominciare gli studi e cercare di condurre una vita comune, ma ..... in Australia tutti avevano saputo la sua storia, a scuola nessuno aveva il coraggio di prendersi la responsabilità di accogliere un vampiro tra gli studenti ..... tutti avevano paura di lui .... anche i babbani conoscevano e temevano il suo nome. Grazie al cielo, però, Earindel, capo dell'insediamento di Elfi con cui Gabriel aveva fraternizzato, scrisse una lettera al suo caro amico Loton, preside della famosa scuola di Magia Pontus di Narnia, narrandogli per filo e per segno la storia di Gabriel. E un bel giorno, mentre il povero ragazzo piangeva per le sue sventure in riva ad un fiumiciattolo desiderando solo la morte ...... una civetta fece cadere sulle sue gambe una lettera ...... indirizzata al signor Gabriel B. McLoud ..... proveniente da Narnia: quella lettera era l'inizio di una nuova vita. Ora Gabriel, dopo una lunga chiaccherata in elfico con Loton, nonostante abbia 18 anni,è stato iscritto al terzo anno per recuperare gli anni di studio perduti e smistato, dopo lunghissime rimuginazioni del Cappello Parlante su quanto Gabriel fosse sia coraggioso, che intelligente, che un poco ambizioso, ...... nella Casa di Grifondoro.

Joseph Kirkman. Nato in una notte di Luna piena nell'anno 1989. Vissuto da sempre con la matrigna... la sposa di suo padre, infatti Joseph è nato dall'unione di Drake Kirkman con un'altra donna-. Drake scappò lasciando quel fagotto alla mofglie.. sostenendo di aver trovato il vero amore ma di non essere pronto ad avere un figlio abbandonò Mary. Mary non era di buona famiglia ed era una donna fragile, l'abbandono e il tradimento del marito l'avevano fatta crollare psicologicamente. Spingendola a ripudiare Joseph e considerarlo un rifiuto umano, da bisfrattare, da eliminare.. Joseph dal conto suo è sempre stato legato alla matrigna non si è mai chiesto dove sia suo padre. Joseph viveva in una modesta casina assieme a Mary da soli. La donna picchiava Joseph e lui si trovava il corpo pieno di livi e tagli che per sempre gli sarebbero rimasti. Una notte in sogno gli apparve un corvo dicendo "Tua madre morirà" La cosa scuotè molto il ragazzo che a quel tempo aveva solo 12 anni, in preda al panico si svegliò gridando... La donna lo sentì e si precipitò in camera sua iniziando a picchiarlo gridandogli di stare zitto. Tutto accadde in un istante, le mani del ragazzo alle velocità della luce afferrarono il collo della donna stringendo sempre più.. Scappò di casa prendendo tutti i risparmi di Mary per vivere, si ritrovò a girovagare per le lande di Narnia... un anno dopo il ragazzo era in un orfanotrofio.. un ragazzo sfacciato arrogante che nascondeva tutta la sua debolezza e la sua tristezza con un carattere dispettoso e orgoglioso. La lettera arrivò, il fauno preside dell'orfanotrofio era orgoglioso di Joseph.. Ed ecco un ragazzo magrolino dal corpo tatuato e pieno di piercing, la cresta rosa schoking e gli occhi sbavati di matita attraversare la sala della scuola sedendosi sulla panca con in testa il cappelli parlante.. "in realtà io percepisco la tua forza di carattere ragazzo mio.. tu non sei debole e lo sai.. devi solo affrontare i tuoi demoni e hai la forza e l'audacia per farlo quindi... GRIFONDORO!" Adesso Joseph ha 17 anni, ottimo studente se non fosse il carattere che danneggia molto il suo stato. Va d'accordo con tutti nella scuola, serpeverde, tassorosso e corvonero compresi.. abile nell difesa contro le arti oscure, trasfigurazione e incantesimi, odia pozioni ed erbologia.. per non parlare di divinazione.. non ha ancora affrontato i suoi demoni ma è sereno sapendo che un giorno lo farà. Caratterialmente una vera peste, alcolizzato, fumatore.. adora la vita e le donne... un vero latin Lover, sfacciato arrogante ed estremamente Punk Anarchico.Ha tre piercing al labbro inferiore (uno al lato sinistro, uno al lato detsro e uno al centro) e uno a destra del labbro superiore. Per non parlare di tutti gli orecchini e tutti i tatuaggi.. ognuno con una storia... Cambia pettinature a colore di capelli spesso e volentieri essendo un Metamorhomagus... Non sopporta vedere le ragazze piangere e soffrire, sia quelle di serpeverde che di tassorosso che di corvo'onero.. per non parlare delle ragazze della sua casa con cui va molto d'accordo non solo per il suo fare da donnaiolo ma anche per la sua capacità di ascolatare e capira.. è violento e se perde la pazienza è davvero la fine.

Wilhelmina Mothriell. Wilhelmina, nasce 15anni fa, nasce da padre e madre umani, entrambi privi di poteri magici. Tutto quello che oggi sa, lo deve a ore passate china sui libri, studiando. Non le si attribuirebbe questa ‘foga’ nello studio a primo acchito: una personalità ambigua, caratterizza un corpicino minuto, dotato di un’altezza improponibile ( i metri contano 1,70 ), dato il peso irrisorio ( i chili contano 45 ). La madre muore partorendo, e quindi è il padre che cresce la figlia, istruendola all’arme. Ma Wilhelmina ( Mina, la chiamano ), è sempre stata indolente in questo campo, predilige la capacità intellettiva a quella del corpo. Cresce come un maschiaccio, tirata su da suo padre, uno dei peggiori uomini di malaffare che possano esistere sulla faccia della terra. Impara a cavarsela sempre e comunque e con qualsiasi mezzo. Ma, come tutte le storie che si rispettino, deve avvenire qualcosa aturbare la calma, non è così? Al giorno del 12esimo compleanno ciò avviene. Mina perde suo padre durante il viaggio che avrebbe dovuto portarli insieme a Narnia. La nave su cui viaggiava, viene sbattuta qua e là dalle onde, finchè tutto l’equipaggio non viene schiaffato a mare: sembrava non ci fossero speranze per la piccola Mina. Solo la capacità nel nuoto poteva salvarla: fortunatamente, in lontananza, riesce a scorgere una riva. “Terra!” strillava, speranzosa, la bambina. Ma non era rimasto nessuno ad ascoltare la sua voce stridula. Abbisognava di cibo, riposo: non si curava del fatto che suo padre era annegato, o forse, neanche se n’era resa conto. Girovaga senza meta per le terre di Narnia, sinchè non raggiunge la Scuola, dove decide di fermarsi. Quindi, eccola, la nostra Wilhelmina: orfana di entrambe le parti, figlia d’una progenie tanto famosa per mare quanto temuta, autodidatta in fatto di magia, ma pur sempre una buona e capace allieva. Furba come una volpe, veloce come un ghepardo, agile come una gazzella, altresì, schietta come un pappagallo ben istruito alla parola. Ecco, sì, forse non è la magia l’Arte in cui eccede, bensì la Parola la sua arma migliore. Chiamata “Mano Rossa” e “Volpe Rossa” dai compagni bucanieri, viste le sue abilità e le sue caratteristiche fisiche: si debba al colore dei capelli, rossiccio, l’attributo “Rossa”; iridi bicromie: la destra gialla, la sinistra cerulea; carnagione pallida; labbra carnose e rosee; petto minuto. Smistata nella casata dei grifondoro.

corvonero

Shannyn Lacey. Shannyn ha 15 anni, frequenta dunque il 3 anno a Pontus ed è della casa dei Corvonero. Nasce in un piccolo paesino delle terre orientali, ai confini della terra di Narnia, un luogo oscuro e pericoloso in cui per anni ha imperversato la guerra tra uomini e vampiri. Clarisse Luimat, sua madre, era un attivo membro delle squadre che combattevano le orde di vampiri che volevano conquistare la città, nel corso di una battaglia però venne catturata e fatta prigioniera dai nemici. Morgàn Lacey capitano delle truppe dei vampiri si innamorò della bella prigioniera e dalla loro unione nascosta nacque proprio Shannyn. Contravvenendo ad ogni ordine impartitogli Morgàn, una volta venuto a sapere che Clarisse era stata condannata a morte, la fece scappare verso le città più pacifiche e tranquille della terra di Narnia, pagando con la sua vita l'amore per la mortale. Shannyn è dunque mezza umana e mezza vampiro per questo non risente degli effetti della luce solare e non si ciba solo di sangue come i vampiri puri ma di normali alimenti come le altre specie; conserva però i sensi sviluppati eriditati dal padre e due affilati canini che cerca sempre di nascondere. Intelligente ed enigmatica rispecchia perfettamente la sua casa di appartenenza, ha i capelli neri lisci, lunghi poco sopra le spalle e gli occhi castani che diventano azzurri, quasi trasparenti, nei momenti di pericolo o agitazione; ha una carnagione bianchissima e un fisico magro, asciutto e slanciato. E' un tipo tendenzialmente solitario a causa della sua natura, ma inrealtà è in rapporti quantomeno decenti con gli appartenenti a tutte e quattro le case.

Nadine Laroche. Nadine è una ragazza di diciotto anni. Vive nel mondo fatato all'ovest di Narnia e di quel regno, insieme a sua gemella Karina, che adora, è Fata Regina. Essendo Regina Nadine è una splendida sfera di luce pulsante di vari colori, a differenza delle fate normali che possiedono un solo colore; e sempre per questo è emanazioni della forza della natura e ad essa è legata, i poteri di Nadine sugli elementi della terra, aria, acqua e fuoco sono sovrani. E' molto brava a scuola, una delle sue doti maggiori è l'apprendimento, infatti a lei basta ascoltare, non ha poi bisogno di tornare sui libri e passare tempo a studiare. Nadine può fare apparire su di se a piacimento delle bellissime ali, caratteristica delle fate dell'aria. Può mantenera tutto ciò che riguarda la terra, come le fate terrene. Può vivere tranquillamente nelle acque più profonde e oscure, come le fate dell'acqua e nel caldo ardente del fuoco come le fate del fuoco. Intelligente, dolce, vivace. Bionda con occhi azzurri cangianti in verde, bassa, molto bassa ma perfetta fisicamente, molto bella e con un fascino sorprendente. Nadine, come sua sorella, attira l'attenzione di tutti per la sua bellezza, solarità. Quando si muove è di un'incanto e di una finezza rara. Non ama avere troppe attenzioni addosso, ma gli fanno piacere quelle delle persone a cui tiene veramente. Frequenta la scuola di Pontus insieme a sua gemella, nella casata corvonero. Come ogni fata di alto rango Nadine è spesso scortata da Miry, una fata alata alta cinque centimetri che le fa da accompagnatrice.

Karine Laroche. Karine ha diciotto anni e proviene dall’Occidente, dal mondo fatato del quale è Fata Regina assieme alla sua gemella Nadine. Controlla i cinque elementi terreni e le ombre, per questo vive bene anche nell’oscurità. Alta 1.60 m, pelle candida, profondi occhi azzurri, si è tinta i capelli biondi per differenziarsi dalla gemella, alla quale tuttavia è molto legata. Molto intelligente, lunatica, ribelle, indipendente, col suo sorriso furbo risulta simpatica al primo impatto. Col suo fascino attira spesso l’attenzione, cosa che Karine odia; è solita essere distaccata e un po’ scontrosa con chi non conosce bene. Adora la sua gemella Nadine e farebbe di tutto per lei. Frequenta la scuola Pontus di Narnia nella casa di Corvonero. La sua fata accompagnatrice è Jilly. Nel vestire predilige uno stile un po’ vintage.

Oliver Stanhope.Oliver frequenta il terzo anno a Pontus, nella casa di Corvonero. Non ricorda niente del suo passato, nemmeno chi siano i suoi genitori, l'unica cosa certa è che non è originario di Narnia, luogo in cui ormai vive da tre anni, da quando ha iniziato a frequentare la scuola di magia, e non sa nemmeno come e perchè abbia perso la memoria. Dotato di grande intelligenza, è un ragazzo sveglio e abile con la bacchetta, che alterna momenti di vivacità e spensieratazza durante i quali ama essere circondato da tantissime persone e momenti di profonda tristezza e solitudine. Sa essere molto pungente e spesso il suo sarcasmo e il suo cinismo provocano l'irritazione di molti suoi compagni. In questi tre anni non ha legato particolarmente con nessuno degli altri ragazzi, anche se li conosce praticamente tutti. Possiede una capacità particolare che ancora non è in grado di controllare: a volta capita che, toccando una persona o un oggetto, abbia delle specie di visioni che si rivelano poi essere scene che avverranno in un futuro non molto lontano.